Il mondo teatrale dell’Opira catanese ha dato origine a forme proprie di artigianato artistico: i pupi, le scene e i cartelli. Questi manufatti, da considerare tra i prodotti più significativi dell’arte popolare siciliana, sono gli elementi costitutivi del cosiddetto “mestiere”, cioè l’insieme di tutte le attrezzature teatrali che consentivano ai pupari di mettere in scena le loro serate. La famiglia Napoli custodisce oggi l’unico antico mestiere di stile catanese rimasto integro e completo, col quale la Marionettistica ha lavorato dal 1921 a oggi.

 

Il teatro dei pupi catanese ha dato origine a due importanti filoni di artigianato pittorico: quello delle scene, cioè i fondali in tela usati per gli spettacoli, e quello dei cartelli, cioè i manifesti pubblicitari su carta da imballaggio affissi ogni sera per reclamizzare lo spettacolo. Rosario Napoli prima e suo fratello Natale poi furono due dei più importanti pittori dell'Opera dei Pupi catanese. Giuseppe Napoli ha imparato dal padre Natale le tecniche della scenografia e della cartellonistica e ancora oggi, in bottega, dipinge scene e cartelli seguendo i dettami della tradizione. I medesimi soggetti cavallereschi, oltre che su tela e carta, possono essere riprodotti anche su altri supporti: piatti e brocche di terracotta, chiavi di carretto, persino uova di struzzo. ​

 

Davide Napoli, facendo propri gli insegnamenti del padre, ha applicato le antiche tecniche di sbalzo dei maestri ramaioli alla realizzazione di raffinati monili in oro, argento, alpacca, rame, ottone, acciaio. Anelli, bracciali, collane e orecchini vengono così lavorati interamente a mano con gli stessi procedimenti delle armature dei pupi. Altri oggetti realizzati in questo modo sono interessanti quadri a sbalzo di tema epico – cavalleresco e surreali maschere in metallo.

La realizzazione dei pupi catanesi “di mestiere” investe una complessa serie di competenze, che vanno dall’intaglio dei pezzi del busto alla scultura e pittura della testa, dalla lavorazione dell’armatura ai lavori di sartoria. 

È un’arte che nella famiglia Napoli si tramanda da più generazioni. Pippo Napoli aveva appreso fondamenti e tecniche di questa particolare forma di artigianato dagli antichi maestri ramaioli che nei primi decenni del Novecento sbalzavano le armature dei pupi da teatro, alti fino a m. 1,30. Di questi pupi ormai secolari, l’unico "mestiere" rimasto integro e completo è oggi custodito gelosamente dalla famiglia Napoli. Fiorenzo Napoli ha appreso dallo zio Pippo le regole dell’arte e le ha ulteriormente perfezionate attraverso una ricerca personalissima che gli ha consentito di abbinare raffinate lavorazioni di oreficeria alle tradizionali tecniche di sbalzo con palo e puntiddi.

Si realizzano pupi d’arte della dimensione da teatro (80/90 cm.) e miniature definite “pupi gioiello” da 30, 50, 65 cm con armature in lamina di ottone, rame e alpacca.

Questo patrimonio di conoscenze è stato raccolto da Davide Napoli, che oggi, insieme a suo padre Fiorenzo, costruisce le armature. Collaborano in bottega anche Alessandro Napoli per l’imbottitura e la foderatura dei busti e Agnese Torrisi Napoli per la realizzazione dei costumi.

Tutte le nostre opere sono realizzate a mano

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Testi di Alessandro Napoli

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La Marionettistica Fratelli Napoli

Foto © Andrea Dipasquale