Glossario

Nel glossario è possibile trovare tutte le definizioni, i termini tecnici ed i nomi, relativi al mondo dell’ Opera dei Pupi, presenti sul sito. Per agevolare la ricerca i suddetti termini sono stati disposti in ordine alfabetico.

 

Cartello Il manifesto dipinto a tempera su carta da imballaggio che i pupari usavano affiggere nelle immediate vicinanze del teatro per reclamizzare gli spettacoli. Esso raffigurava con acceso cromatismo l’episodio più importante della serata. Sul cartello veniva appuntato il cosiddetto ricordino, un foglio di carta recante il riassunto della rappresentazione.

Faddacca Spessa tavola di legno praticabile sospesa a circa un metro da terra e posta dietro i fondali sulla quale si muovono i manianti.

Manianti Coloro che animano i pupi, utilizzando le loro mani sapienti per trasmettere il movimento attraverso i ferri e il filo di manovra. Essi, nascosti al pubblico da quinte, cieli e fondali, stanno su un ponte d’animazione rialzato, ‘u scannappoggiu. A seconda della loro specializzazione nelle figure del combattimento, i manianti si distinguono in manianti d’a ritta e manianti d’a manca.

Misteri “Mestiere”, nel gergo teatrale dell’Opra viene chiamato mestiere l’insieme di tutte le attrezzature teatrali che consentono ai pupari di mettere in scena i loro spettacoli: pupi, teste di ricambio, animali di scena, scene, cartelli, spezzati, attrezzeria, ecc…

Palo Attrezzo di ferro per lo sbalzo: esso, in coppia con appositi martelli, consente di “disegnare” a rilievo figure ed ornati sulle piastre di metallo.

Parraturi “Parlatori”, coloro che danno la voce ai pupi. Si distinguono ‘u parraturi, che presta la sua voce ai personaggi maschili, e ‘a parratrici, che “parla” quelli femminili. Il “parlatore” principale, oltre a improvvisare il dialogo drammatico, sceneggia e concerta la serata e di fatto assume sempre il ruolo di “regista” dello spettacolo.

Peppininu La maschera siciliana che pupari e pubblico vollero sempre affiancare agli eroi paladini per fare sentire la voce del popolo. Piccolo, guercio e zoppo, Peppininu indossa una livrea settecentesca e parla il dialetto catanese. Sciocco in apparenza, in realtà furbissimo, egli molto spesso risolve i problemi degli eroi: all’Opra catanese, infatti, era proprio lui che suggeriva ai paladini la giusta maniera di immobilizzare Orlando per fargli aspirare il senno recuperato sulla luna da Astolfo.

Preparativi Tutti quegli accorgimenti tecnici che danno luogo a particolari effetti di messinscena. Si distinguono preparativi di sangue, preparativi con i fili di tiro e preparativi pirotecnici.

Pruituri “Porgitore”, un assistente che sa quali pupi porgere ai manianti per l’ingresso in scena.

Puntiddi Attrezzi in tondino o piattina di ferro lavorati in punta, da utilizzare nello sbalzo su piastra di piombo. Assimilabili ai punzoni o ai ceselli, consentono una varietà infinita di bordure, ornamentazioni e decori floreali e geometrici.

Scannappoggiu Il ponte di animazione posto dietro i fondali.

Scena Il fondale dipinto a tempera su tela.

Storia Il ciclo epico cavalleresco rappresentato a puntate serali.