La nascita (1921 – 1973)

Nel 1921 don Gaetano Napoli inaugura a Cibali il Teatro Etna. Da allora e fino al 1973 la famiglia Napoli svolge un’intensa attività nei teatri popolari di quartiere. Si lavora col mestiere storico, i pupi alti m.1,30 e pesanti fino a Kg. 35.

Don Gaetano Napoli
Don Gaetano Napoli
Catania, Ingresso teatro etna
Catania, ingresso Teatro Etna (1940)

Vengono messe in scena a puntate cicliche serali tutte le storie del repertorio catanese. Le rappresentazioni del ciclo, indirizzate a un pubblico “iniziato”, che già conosce in anticipo personaggi e intrecci, hanno la funzione di una “liturgia”, di un rito, nel corso del quale pubblico e pupari riconfermano simbolicamente la cultura del gruppo di appartenenza e ritrovano negli eroi paladini i modelli dei codici di comportamento condivisi a cui uniformarsi. Nel corso di questi anni, il mestiere viene continuamente arricchito di pupi, scene e cartelli. Parallelamente, regole e tecniche di messinscena vengono acquisite e affinate, nelle rispettive specializzazioni, dai figli di don Gaetano: Pippo, Rosario e Natale. Questo patrimonio di competenze viene successivamente trasmesso a Fiorenzo, Giuseppe, Salvatore e Gaetano, figli di Natale e Italia Chiesa Napoli. Nel 1931 la Marionettistica dei fratelli Napoli riceve, ex aequo col puparo Nino Insanguine, il più alto riconoscimento nella Prima Disfida regionale dei Pupi siciliani. Nel 1958, partecipando all’ Expo Universale di Bruxelles, i Napoli ottengono il loro primo successo in ambito internazionale.

Anni ‘30 - teatro Napoli via canfora
Anni ‘30 - teatro Napoli via canfora
1931 - Prima Disfida regionale
1931 - Prima Disfida regionale